Diventare titolare di un istituto di informazioni significa essere spalla ideale di molte aziende, ma anche di privati, che necessitano come il pane di informazioni; questo prima di intraprendere rapporti di affari con altre aziende.
Si pensi solo a quali potrebbero essere le conseguenze di chi sbaglia partner per la realizzazione di un progetto d’impresa.
Prima di entrare in affari con qualcuno, è, diremo obbligatorio, conoscere tutto sullo specifico soggetto/i; in aggiunta alle informazioni già in nostro possesso.
Sbagliatissimo, quindi, pensare di porre un istituto di informazioni ad un livello sottostante rispetto ad un istituto investigativo.
E anche in campo privato il discorso cambia poco. Si pensi solamente a quali potrebbero essere le conseguenze per una cattiva genstione della trattavia nella compravendita di un immobile, solo per essersi fidati delle apparenze della controparte; senza l’analisi dei riscontri oggettivi documentati.
Quale soluzione migliore se non rivolgersi ad un istituto di informazioni qualificato?
E’ utile tenere sempre a mente che “l’informazione è potere”, come soventemente sottolineano i saggi.
Terminata questa doverosa premessa scendiamo sull’aspetto puramente tecnico.
Per l’informatore commerciale
esistono du figuere:
a) l’informatore commerciale titolare di istituto,
b) l’informatore commerciale dipendente.
Per il punto b) (l’informatore commerciale dipendente), ne parleremo in seguito.
Concentriamoci ora sull’informatore commerciale titolare di istituto.
Il testo di legge di riferimento è sempre lo stesso: il DM nr. 269/2010. E, nel caso particolare, l’art.4, co.2, lett. B, dello stesso testo; ma, soprattutto, l’Allegato G: da tenere custodito gelosamente in ogni tappa di avvicinamento all’ambito traguardo.
L'informatore commerciale titolare di istituto al momento della presentazione dell’istanza deve essere in possesso dei seguenti requisiti:
a) aver conseguito, al momento della richiesta, una laurea almeno triennale nelle seguenti aree:
- Giurisprudenza
- Economia
- Scienze politiche
- Scienze bancarie
o corsi di laurea equiparati;
oppure, in alternativa:
- essere stato iscritto al Registro Imprese in qualità di titolare di impresa individuale o amministratore in società di capitale o di persone per almeno tre anni negli ultimi cinque anni.
Cosa deve contenere la domanda:
Soluzione migliore è fare riferimento ai siti delle prefetture che meglio di ogni altra soluzione specificano il tutto.
Per ogni dettaglio clicca
qui.