La strada ora si fa dura, ma la salita non potrà mai respingere chi è animato da pura determinazione.
L'Allegato "H" del D.M. 269/10, che
qui
riproponiamo per intero, prevede la presentazione, nell'istanza alla Prefettura, di un
progetto organizzativo.
Tale progetto deve contenere:
- l'indicazione (indirizzo) della sede principale dell'istituto, quindi la sede legale;
- l'indicazione di eventuali sedi secondarie (non richieste, tuttavia);
- una descrizione delle sedi di cui sopra;
- i requisiti del richiedente la licenza e la forma giuridica con la quale intende svolgere l’attività;
- la tipologia dei servizi che intende svolgere (approfondiremo in seguito questo argomento);
- il personale che intende eventualmente impiegare, distinguendo tra: investigatori autorizzati dipendenti e collaboratori: specificando per questi ultimi la tipologia contrattuale (lavoro subordinato, contratto a progetto, etc.);
- la disponibilità economica-finanziaria per la realizzazione del progetto e per poter onorare le prime spese;
- la dotazione di tecnologie ed attrezzature necessarie per l'andamento dell'impresa, quindi: computers, fax, macchine fotocopiatrici, allarmi, videocamere di sorveglianza, armadi blindati, ecc.
La Questura di competenza territoriale (nel caso specifico si tratterà della polizia amministrativa) o chi incaricato della Prefettura (potrebbero essere i carabinieri) dovrà effettuare un sopralluogo per la verifica dei locali della/e sede/i; questo avverrà in un giorno prestabilito con il titolare della licenza. Sarà, quindi, compito di tali autorità rapportare alla prefettura stessa l'idoneità dei locali verificati.
In base a quanto sopra, sarà poi il momento di contabilizzare la fideiussione anche considerando i servizi che si intendono offrire alla clientela. Ma di quest'altro passaggio fondamentale se ne parlerà in un articolo successivo.