Molti, da un ventennio ci contattano e ci pongono il fatidico quesito:
"Cosa posso fare per avere un'agenzia investigativa
tutta mia?"
Cerchiamo di spiegarvi nel modo più sintetico possibile, in più articoli, quella che è la procedura corrente da seguire per raggiungere il desiderato obiettivo: l'acquisizione della licenza investigativa; questa ci consentirà di gestire un'agenzia investigativa.
Diciamo subito che la materia è ampia, per cui, poco alla volta, articolo dopo artico, cercheremo di ripercorrere tutte le tappe dell'iter, che, specifichiamolo subito è tutt'altro che poco impegnativo anche se, sicuramente, affascinante ed istruttivo. "Navigheremo" tra leggi e disposizioni varie in quantità rilevante, ma, come suggerisce il buon senso, “chi non prova certamente non riuscirà”.
Diciamo, per iniziare, che un decreto ministeriale del 2010, il nr. 269, ha messo ordine sulla materia; pur contemplando, il testo di legge, anche il settore della vigilanza privata.
Lasciamo da parte la vigilanza privata e concentriamoci sulle investigazioni private.
Per cominciare è opportuno richiamare la vostra attenzione sul fatto che esiste una distinzione tra:
a) attività di investigazioni, ricerche e raccolta di informazioni per conto di privati e
b) informazioni commerciali;
in base al combinato disposto dagli artt. 134 T.U.L.P.S. e 5 del D.M. 269/2010.
In altre parole come primo passo dobbiamo ragionare con noi stessi per decidere quale strada intraprendere: "Concentraci sulle investigazioni private o puntare alle informazioni commerciali?".
Le investigazioni private sono sinonimo, soprattutto, di appostamenti, quindi controlli diretti a carico del soggetto sottoposto ad accertamenti; quindi anche raccolta di immagini, che saranno a completamento al rapporto investigativo; che poi dovremo consegnare al richiedente: sia esso un privato cittadino, un rappresentante legale di un'azienda, di un ente o un legale.
Per istituto di informazioni commerciali, invece, l'attività si focalizzerà, una volta ottenuta la relativa licenza, sulla raccolta di informazioni attraverso i vari canali preposti.
Di carne a cuocere ce n'è già un po'. Vi lasciamo ora riflettere su questo primo scenario e su quale campo concentrarsi. Vedremo, poi, nelle successive "puntate", quali sono i requisiti richiesti e cosa deve contenere la domanda da inoltrare alla Prefettura, l'Ente preposto al rilascio il Titolo (la licenza); questo al termine dell'istruttoria che lo stesso Ente avrà il compito di condurre e coordinare.